LA STORIA DI KOL (di R.Zanardo)

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In una piccola isola dell’arcipelago delle Filippine viveva un bambino di nome Kol.

Il villaggio era formato da capanne di paglia in mezzo a una folta vegetazione di alberi da frutto ed era poco distante dalla spiaggia.

La famiglia di Kol era molto povera ma tutto sommato viveva felicemente grazie all’abbondanza di frutta e pesce che la natura intorno offriva loro.

Non c’era una vera scuola ma una capanna dove un’anziana signora dava ai 5/6 bambini che la frequentavano,  insegnamenti sulle cose più importanti da sapere, come fare di conto, leggere e scrivere.

Nel pomeriggio Kol andava a raccogliere banane, cocco e mango insieme agli altri bambini: era un vero è proprio lavoro e una volta tornato a casa col raccolto, la mamma di Kol gli preparava degli ottimi frullati.Con la parte restante il papà riempiva delle ceste che poi portava con un carretto al mercato per ricavarci qualcosa.

A Kol piaceva molto disegnare ma aveva solo una matita, un pastello giallo ed uno verde.Era bravissimo e con quei pochi colori riusciva a fare dei disegni incredibili.

Tutti ammiravano il suo talento ma lui sembrava non rendersene conto talmente gli veniva naturale.

Un pò più grande, all’età di 15 anni, decise di trasferirsi nella vicina città per cercare fortuna perchè, anche se gli piaceva la vita del villaggio, si sentiva come destinato ad altro.

Con dispiacere salutò i suoi genitori e si trasferì a Cebu dove lo ospitò un amico che già viveva lì.

Ricordandosi del talento nel disegnare di Kol, questi gli propose di venire con lui ad un corso gratuito di disegno con il computer, aveva sentito che molti erano ben pagati per quel lavoro e con internet si poteva arrivare da qualsiasi parte!

Kol però lì per lì era scettico: Non aveva mai visto un computer e non avrebbe saputo neppure da dove iniziare!

Il giorno dopo però, quando vide tutti i colori che poteva avere a disposizione, decise che doveva assolutamente imparare ad usare quel fantastico strumento!

Si impegnò molto e dopo qualche mese fu in grado di realizzare i propri disegni e mostrare le sue opere via internet.Subito riconobbero il suo talento e molti gli chiedevano disegni su commissione.Alcuni addirittura chiedevano le sue opere dall’America, dal Giappone e addirittura dall’Italia!

Kol era felicissimo e con i primi soldi guadagnati tornò a trovare i suoi genitori.Erano felicissimi per lui, Kol sarebbe rimasto da loro solo qualche giorno ma volle assolutamente passare alla sua vecchia ‘scuola’ a salutare la sua anziana insegnante e donare dei colori a tutti i nuovi alunni del villaggio, che ne furono felicissimi!

Kol tornò a vivere a Cebu, oramai si era abituato alla vita di città e li aveva finalmente un buon lavoro facendo quello che amava di più, anche se ogni tanto tornava nel suo villaggio per dare qualcosa ai suoi genitori e salutarli.

Dopo qualche anno ricevette visita da due alunni cui tempo addietro aveva donato i pastelli: erano stati indirizzati da lui dall’anziana maestra e portavano con sè dei fantastici disegni fatti da loro.

Kol capì e subito li prese con se per insegnar loro ad usare il computer, i ragazzi erano proprio bravi ed appassionati come lui.

Da lì decise di aprire una piccola società che chiamò: KOL-OR.La società divenne famosa in tutto il mondo e finalmente lui e i suoi nuovi compagni di avventura ottennero il meritato successo.

Ancora oggi Kol torna nel suo villaggio per sedersi sulla spiaggia e disegnare il tramonto con pochi colori.Perchè ama farlo e per non dimenticarsi mai delle sue origini.

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