FAVOLA DELLA NINNA NANNA (di S.Rosano)

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Un giorno la Befana aprì la porta e si trovò davanti una cesta con dentro un bambino appena nato: “Oh perbacco!” esclamò. “Che ci faccio con un bambino? Sono troppo indaffarata, non posso di certo occuparmene! Lo porterò dal mio amico Uomo Nero, lui saprà che fare.”

L’Uomo nero  non appena vide cosa c’era nella cesta si fece una gran risata e disse: “Cara Befana, sai che coi bambini non vado molto d’accordo… Per lo più mi diverto a spaventarli, di certo non a prendermene cura! Lo porterò da mio cugino, l’Uomo bianco. Lui saprà che fare.” E così fece. L’uomo bianco, che aveva il cuore tenero, accettò di tenere il bambino, però trascorso qualche giorno, doveva partire per un lungo viaggio e pensò che non era il caso di portarselo dietro, quindi lo portò nel bosco dal suo amico folletto.

Il folletto era famoso per essere molto saggio e l’uomo bianco si disse. “Lui saprà che fare.”

Il folletto lo prese con sé. I giorni passavano e il bambino era sempre triste e piagnucoloso. Il Folletto rifletteva sul da farsi e ad un certo punto esclamò: “Ma certo! Questa è la cosa migliore da fare!” Prese il bambino e si incamminò verso la città. Lo portò ad una mamma e glielo mise in braccio. Il bambino smise di piangere e sorrise finalmente sereno, perché non c’è posto migliore al mondo per un bimbo se non le braccia della mamma!

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